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Che genere di comignolo usare? |
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Proprio sul comignolo bisogna precisare che, contrariamente a quanto si sarebbe portati a pensare dalle mille forme che li caratterizzano, così come dai materiali e a volte dalle bizzarre linee che li contraddistinguono, i comignoli non sono un elemento secondario e decorativo, ma concorrono in maniera diretta al perfetto funzionamento dell’insieme canna fumaria/caminetto.
Non a caso la normativa dedica uno spazio particolare a questi componenti, prescrivendo il loro posizionamento sulla bocca di una canna fumaria che deve risultare più alta di circa un metro rispetto al colmo dei tetti, di murature o qualsiasi altra struttura distante meno di dieci metri. Viene prescritto inoltre che la sezione di uscita del comignolo, cioè l’area totale delle sue aperture verso l’esterno, deve risultare non inferiore al doppio della sezione della canna fumaria.
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Come aumenta il tiraggio? |
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Aumenta con l’aumentare dell’altezza del camino;
Aumenta con l’aumentare del peso specifico dell’aria e quindi all’abbassarsi della sua temperatura. Le giornate fresche favoriscono il tiraggio;
Aumenta all’aumentare della temperatura dei fumi; questi ultimi d’altra parte cedono, lungo il percorso, parte del calore alle pareti del camino, si raffreddano, aumenta il peso specifico e conseguentemente si ha una diminuzione del tiraggio.
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Si puo accendere il termocamino in una serata fresca d'estate? |
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Il funzionamento del termocamino presuppone l’utilizzo dell’impianto di riscaldamento, pertanto all’accensione del camino ne consegue l’utilizzo del calore prodotto mediante la circolazione nell’impianto di riscaldamento e mediante la produzione di acqua sanitaria. Quindi è possibile accendere il camino anche in estate, a condizione che venga sfruttato il riscaldamento (cosa poco probabile), o l’acqua sanitaria.
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Devo installare un camino al quarto piano, come faccio a portarlo su? |
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I termocamini AXTRO® per facilitare le operazioni di trasporto e movimentazione vengono imballati e spediti con il blocco porte separato dal corpo-caldaia. La movimentazione ed il collegamento idraulico, risulteranno quindi facilitati, poiché l’installatore può effettuare tutti i collegamenti senza rischiare di rovinare, o rompere, i vetri ceramici ed i particolari verniciati del blocco porte.
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A che temperatura impostare il termostato della pompa? |
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La regolazione consigliata per il termostato pompa è di 60 - 75°C con produzione di acqua sanitaria e 50 - 55°C senza produzione di acqua sanitaria. Non abbassare la temperatura sul termostato oltre tale limite poiché potrebbe formarsi della condensa nel corpo caldaia che, col tempo, rovinerebbe il termocamino.
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A quanti gradi puo resistere il vetro di un termocamino? |
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I telai salvafiamma dei termocamini AXTRO® sono realizzati in vetro ceramico, che ha una resistenza di 800°C.
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Ho sentito parlare di camini che non hanno bisogno di canna fumaria, sarà vero? |
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Attualmente nessun processo di combustione naturale, è in grado di svilupparsi senza l’ausilio di una canna fumaria, di medie o piccole dimensioni, che garantisca la fuoriuscita dei gas incombusti, al fine di impedirne la dispersione nei locali e assicurare l’incolumità delle persone.
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Come viene prodotta l'acqua sanitara da un termocamino? |
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I sistemi di produzione di acqua sanitaria del termocamino AXTRO® sono due.
Il primo, il più semplice, definibile a bagnomaria, consiste in una serpentina di rame alimentare posta in immersione nell’acqua dello scambiatore primario. Il secondo sistema, più tecnologico, prevede l’utilizzo di uno scambiatore lamellare a piastre di tipo alveolare esterno al termocamino, con la garanzia quindi di una totale ispezionabilità.
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Ho sentito parlare di vaso aperto e vaso chiuso, quali sono le differenze? |
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Nel circuito idraulico del riscaldamento è contenuto un fluido vettore (che nella stragrande maggioranza dei casi è dell’acqua), tale liquido per effetto della temperatura tende ad aumentare di volume, ed a volte, sempre per effetto di temperature elevate, tende ad evaporare. Per mantenere quindi costantemente nel circuito, la giusta quantità di liquido è importante creare uno spazio dove questo possa espandersi per aumento del suo volume ed essere reintegrato nel caso di evaporazione o di ammanco.
Tale equilibrio può essere mantenuto adottando due sistemi di circuito idraulico, chiuso o aperto.
Il circuito aperto funziona a pressione atmosferica ed ha come elemento fondamentale una vaschetta di espansione (installata all'esterno) contenete del liquido ed alimentata dalla rete. Il secondo sistema, leggermente più complesso, è costituito sempre da un contenitore, ma in questo caso chiuso ermeticamente con una membrana in materiale gommoso e precaricata ad una pressione di 1,5 bar che consente al liquido di espandersi. Un gruppo di alimentazione automatico invece ripristina il liquido in caso di evaporazione o di ammanco, ed una serie di valvole ne stabilizzano la pressione.
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| Cos'è il rendimento? |
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Il rendimento di combustione è dato dal rapporto tra il calore effettivamente assorbito dall’acqua e quello sviluppabile teoricamente dalla combustione. Quanto più esso è alto, tanto migliore è lo sfruttamento del combustibile e tanto minore è la spesa necessaria per ottenere il riscaldamento voluto.
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| Cos'è la combustione? |
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La combustione è una reazione chimica di ossidazione in cui un COMBUSTIBILE (legna) si combina con un COMBURENTE (aria) sviluppando calore e luce (REAZIONE ESOTERMICA). Una buona combustione si ottiene quando l’aria (ricca di ossigeno) si miscela in modo ottimale con la legna. Per bruciare 1 chilogrammo di LEGNA occorrono circa 15 metri cubi di ARIA tale rapporto è valido per i focolari chiusi quali le caldaie, le stufe, le termocucine e i caminetti con il vetro-ceramico anteriore; i caminetti "tradizionali", ovvero con focolare aperto, richiedono una maggiore quantità d’aria per creare la barriera necessaria a contrastare la fuoriuscita dei fumi nell’ambiente. Tale quantità risulta di 2 - 3 volte superiore per cui, per bruciare 1 chilogrammo di LEGNA, occorrono circa 30 45 metri cubi di ARIA.
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| Cos'è la temperatura? |
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La temperatura di un corpo è il grado di calore che esso possiede, ossia è lo stato termico proprio di quel corpo in quell’istante.
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| Cos'è la caloria? |
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La caloria è la quantità di calore necessaria ad innalzare di 1 °C (precisamente da 14 a 15 °C) la temperatura di 1 g. d’acqua.
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| Perchè è necessaria una presa d'aria esterna? |
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Qual é la collocazione ottimale della presa d'aria esterna e quali sono le alternative? |
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La migliore collocazione della presa d'aria esterna è dietro il camino, in alto o in basso a seconda della disponibilità di spazio nella parete esterna; dalla parte interna (sulla cappa) è altrettanto importante creare una griglia di areazione con le dimensioni riportate nella scheda di installazione, le due griglie, interna ed esterna debbono comunicare tra di loro, ma non debbono essere collegate da tubi.
Nel caso in cui non fosse possibile installare la griglia di passaggio aria nel modo che prima è stato indicato (soluzione ottimale), è possibile seguire queste altre indicazioni alternative:
• nei caminetti posizionati al centro di un locale, l’aria viene prelevata attraverso una presa realizzata nel pavimento comunicante con un locale cantina avente un serramento sempre aperto;
• utilizzando lo spazio vuoto tra due travetti nei solai in latero cemento;
• creando un passaggio d’aria laterale a filo pavimento addossato ad una parete e mimetizzando il tutto con una panca;
• Realizzando un condotto che dal soffitto arriva a filo pavimento e con origine d’ingresso posizionata più in basso rispetto all’uscita della canna fumaria.
Nei casi in cui il caminetto fosse posizionato in locali che non consentono l’installazione di una presa d’aria diretta con l’esterno è indispensabile ricorrere alle seguenti soluzioni:
a) apertura di un serramento con serrandina a bandiera o elicoidale con comando manuale;
b) installazione di una griglia regolabile sul cassonetto porta rotolante della finestra;
c) apertura di un foro in una parete attestata con l’esterno nelle immediate vicinanze del caminetto.
I camini nelle moderne abitazioni, con serramenti ermetici, necessitano assolutamente di una presa d’aria esterna, in quanto la quantità di ossigeno spesso risulta essere insufficiente per un buona combustione.
La carenza di ossigeno infatti comporta una cattiva ed incompleta combustione, che sfrutta solo parzialmente il potere energetico della legna, e invece di sviluppare anidride carbonica (Co2), provoca la formazione di monossido di carbonio (CO), sostanza altamente tossica. Di conseguenza scalda di meno ed inquina di più.
Inoltre l'uscita dei fumi attraverso la canna fumaria deve essere compensata da altrettanta aria in entrata, attraverso la presa d’aria esterna, per tenere l’ambiente in equilibrio.
Quindi la presa d'aria esterna serve per:
• evitare il prelievo di ossigeno dall’ambiente che sarebbe insufficiente;
• evitare fuoriuscite di fumi nell’ambiente;
•assicurare una combustione ottimale della legna e di conseguenza un maggiore sviluppo di calore;
• evitare sensazioni di disagio alle persone, dovute ad infiltrazioni fredde, create dal camino per la messa in depressione
• dell’ambiente circostante.
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| La presa d'aria ha delle dimensioni ben precise? |
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Per realizzare una presa d'aria esterna dalle opportune dimensioni bisogna rifarsi alla scheda di montaggio allegata al manuale per l'uso e l'installazione di AXTRO® , è altrettanto importante tenere in considerazione la collocazione e le eventuali perdite di carico in riferimento alla distanza dall'esterno.
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| Che differenza c’è tra un camino e un termocamino? |
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Un caminetto, nella forma più semplice, è composto dal focolare, cioè lo spazio dove si realizza la combustione (camera di combustione), dalla canna fumaria e dal comignolo. Il principio che regola il funzionamento di un caminetto è molto semplice e si basa su due funzioni principali: l’apporto costante dell’aria necessaria alla combustione della legna e il regolare smaltimento dei fumi prodotti dalla combustione stessa. Tale principio è valido anche per il termocamino, infatti la differenza tra i due consiste principalmente nel recupero di calore, in quanto la camera di combustione del termocamino, è formata da un’intercapedine contenente un liquido (acqua), che si scalda con il calore prodotto dalla combustione della legna all’interno della camera stessa. Si ha quindi dell’acqua calda per riscaldamento e uso sanitario completamente gratuita.
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| Quali sono i vantaggi del focolare chiuso? |
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Rendimenti sicuramente più elevati rispetto al focolare aperto (in media il 75%).
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| Perchè la legna in sostituzione dei combustibili convenzionali? |
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Innanzitutto per la sua ecologicità, in quanto la legna bruciando emette circa la stessa quantità di anidride carbonica (CO2) che si formerebbe dalla decomposizione del legno che sovente marcisce inutilizzato nei boschi e che assorbono le foglie della pianta durante la sua fase di crescita necessaria a produrre la stessa quantità di legna di quella bruciata; si tratta perciò di un ciclo continuo in perfetto equilibrio con l’ambiente. Inoltre economicamente è più conveniente rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento a gas o gasolio con un risparmio che varia dal 50 al 60% a seconda del rendimento dello scambiatore.
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| Che differenza c’è tra un camino e un termocamino? |
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Un caminetto, nella forma più semplice, è composto dal focolare, cioè lo spazio dove si realizza la combustione (camera di combustione), dalla canna fumaria e dal comignolo. Il principio che regola il funzionamento di un caminetto è molto semplice e si basa su due funzioni principali: l’apporto costante dell’aria necessaria alla combustione della legna e il regolare smaltimento dei fumi prodotti dalla combustione stessa. Tale principio è valido anche per il termocamino, infatti la differenza tra i due consiste principalmente nel recupero di calore, in quanto la camera di combustione del termocamino, è formata da un’intercapedine contenente un liquido (acqua), che si scalda con il calore prodotto dalla combustione della legna all’interno della camera stessa. Si ha quindi dell’acqua calda per riscaldamento e uso sanitario completamente gratuita.
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| Quali sono i vantaggi del focolare chiuso? |
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Rendimenti sicuramente più elevati rispetto al focolare aperto (in media il 75%).
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| Perchè la legna in sostituzione dei combustibili convenzionali? |
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Innanzitutto per la sua ecologicità, in quanto la legna bruciando emette circa la stessa quantità di anidride carbonica (CO2) che si formerebbe dalla decomposizione del legno che sovente marcisce inutilizzato nei boschi e che assorbono le foglie della pianta durante la sua fase di crescita necessaria a produrre la stessa quantità di legna di quella bruciata; si tratta perciò di un ciclo continuo in perfetto equilibrio con l’ambiente. Inoltre economicamente è più conveniente rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento a gas o gasolio con un risparmio che varia dal 50 al 60% a seconda del rendimento dello scambiatore.
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Da cosa dipende un buon tiraggio? |
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Un buon tiraggio dipende da due gruppi di variabili. Il primo, di carattere tecnologico, è legato alla componentistica ed al dimensionamento della potenzialità del caminetto: sezione della canna, altezza, eventuale inclinazione, numero delle curve o cambiamenti di direzione, ecc.. Il secondo, di carattere ambientale, è legato alla pressione atmosferica, alla densità dell’aria (livello del mare, alta quota, ecc.), alla temperatura dell’aria, alla temperatura dei fumi e alla loro densità, ecc.. Per il calcolo del tiraggio e della sezione della canna fumaria (anche di un caminetto), esistono alcune norme di riferimento, come la Legge 615/96 e le norme CTI-UNI 9731/90 e CTI-UNI 9615/90.
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Ho speso tanti soldi per realizzare la canna fumaria, ma il camino non tira, come mai? |
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Nonostante il margine di errore sia oggi molto ridotto, si rilevano inconvenienti derivanti dall’aver sottovalutato alcune delle variabili fondamentali per la realizzazione di una canna fumaria a regola d'arte. Fra i più frequenti citiamo: il sotto dimensionamento delle canne o della loro altezza, l’eccessiva presenza di gomiti o di pendenze insufficienti, il cattivo isolamento della canna fumaria quando è posta all’esterno, il funzionamento del locale in depressione, l’errata realizzazione del comignolo.
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A cosa serve la canna fumaria? |
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I fumi prodotti dalla combustione, grazie alla loro alta temperatura (200 - 250 °C), tendono spontaneamente a salire, la canna fumaria sviluppa quindi un effetto di depressione che richiama l’aria circostante al focolare e, alimentando la combustione, crea una colonna ascendente. Le canne fumarie, oltre a svolgere la funzione di canalizzazione dei fumi, se correttamente dimensionate, ne favoriscono il deflusso e l’espulsione.
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In che materiale è consigliabile realizzare la canna fumaria? |
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Le canne fumarie possono essere realizzate in materiali diversi, quali: laterizio, fibrocemento, calcestruzzo vibrato, refrattario, acciaio, ecc.. La scelta deve essere legata a considerazioni riferite alla singola realizzazione, tenendo presente che rispettando le norme vigenti e le specifiche di installazione, ogni tipologia può risultare idonea. Un elemento da non trascurare è comunque quello legato al corretto isolamento termico delle canne installate all’esterno. Infatti, mentre alcune si presentano già predisposte (ad esempio, canne inox a doppia parete coibentata, canne in refrattario con camicia in cls e inserto isolante ecc.), altre necessitano di un opportuno intervento in questo senso (ad esempio, fibrocemento, laterizio, acciaio monoparete ecc.).
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Quali sono le dimensioni della canna fumaria? |
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E' importante rifarsi al manuale per l'uso e l'installazione, in quanto varia sia in base alla potenza termica dell'apparecchio, nonché in base all'altezza utile della stessa.
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In quali casi si installa un circuito chiuso ed in quali il circuito aperto? |
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Non esiste un obbligo per l'installazione di uno o dell'altro tipo di sistema, la scelta è spesso determinata da fattori tecnici e/o di praticità.
E' consigliabile l'utilizzo di un sistema a circuito chiuso dove non è possibile l'installazione all'esterno del vaso d'espansione; in zone soggette a gelature; quando si decide di installare il termocamino in un impianto collegato in parallelo o in serie a qualsiasi altro generatore di calore a gas, a gasolio o con qualsiasi altro combustibile funzionante a vaso chiuso; è inoltre consigliato per la facilità e la velocità di installazione. Non per ultimo per il maggior rendimento, infatti l'apparecchio installato con un circuito idraulico a vaso chiuso ha un rendimento superiore allo stesso installato a vaso aperto di circa il 7/8%.
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Se va via la corrente elettrica devo necessariamente spegnere il fuoco? |
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AXTRO® è in grado di garantire un corretto funzionamento per dei brevi black-out energetici, se tali black-out dovessero essere frequenti è opportuno dotare il sistema elettrico di circolazione dell’acqua nell’impianto di riscaldamento, del gruppo soccorritore automatico con riserva di carica di AXTRO® modello X50, in modo tale da garantire il flusso dell’acqua anche in assenza di energia elettrica.
Il gruppo soccorritore di AXTRO® ha un’autonomia di funzionamento di circa 24 Ah, nel caso in cui la mancanza di eenergia elettrica si prolungasse per un lasso di tempo più lungo, è opportuno spegnere il fuoco, aprire le portine, chiudere completamente il cassetto cenere e le prese d’aria poste su di esso, aprire completamente il registro fumi; se il camino è provvisto di un sistema di produzione di acqua sanitaria a bagnomaria è consigliabile aprire un rubinetto di acqua calda, in modo da abbassare la temperatura del termocamino ed evitare il surriscaldamento dello scambiatore, al ritorno dell’energia elettrica, il camino si riarmerà automaticamente.
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Come sarà il camino di domani?
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Chiedendo a qualsiasi esperto architetto, futurista che sia, come sarà la casa di domani, la risposta unanime che ci è stata data è che non sarà molto diversa da quella in cui siamo abituati a vivere oggi, se non per un differente sistema di canalizzazione delle reti (cablaggio) e per la discreta presenza di unità centrali, sensori o attuatori periferici e naturalmente per un più elevato confort ambientale, di sicurezza, di risparmio energetico, di servizi e di informazioni.
Dal nostro particolare punto di interesse è significativo rilevare come nella maggior parte degli edifici residenziali automatizzati realizzati sino ad oggi, il caminetto a fianco dei più sofisticati congegni elettronici sia sempre stato presente. La stessa osservazione può essere trasferita nell’ambito della casa ecologica, l’altro modello abitativo indicato come emergente per gli anni a venire. Per il prossimo futuro, che la nostra casa sia automatizzata o ecologica, il caminetto continuerà dunque a rappresentare una sorta di invariabile della qualità. Forse spariranno molti dei gadget elettronici che hanno popolato, spesso a sproposito, la casa degli anni Novanta, ma il caminetto sembra proprio di no.
Si tratterà di un caminetto non molto diverso da quello che stiamo cominciando a conoscere in questi anni. Dal punto di vista estetico-dimensionale si presenterà sotto forma di monoblocco preassemblato e facilissimo da installare, quasi come un comune elettrodomestico. Sarà inoltre più leggero e trasportabile grazie alla progressiva eliminazione dei componenti in cemento e all’utilizzo di tecnologie sempre più nuove e in certa misura più piccolo, per favorire l’integrazione in spazi ridotti ed ambienti particolarmente razionalizzati. Dal punto di vista tecnologico, grazie all’ottimizzazione della combustione attraverso la crescente diffusione dei caminetti a focolare chiuso, verranno realizzati apparecchi a sempre più elevata resa termica e quindi basso consumo e ridotte emissioni inquinanti. Si tratterà, perciò, di caminetti molto più facili da gestire e far funzionare, che richiederanno sempre meno presenza attiva dell’utente, garantendo periodi di funzionamento per carica, anche superiori alla mezza giornata.
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Per la pulizia del termocamino, come intervenire? |
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La manutenzione puntuale e sistematica è una componente fondamentale per il perfetto funzionamento, un’ottima resa termica e una durata nel tempo di tale apparecchiatura, pertanto si raccomanda di eseguire annualmente la pulizia dello scambiatore da personale qualificato.
Tutti i modelli sono AUTOPULENTI in quanto i residui della combustione non si attaccano allo scambiatore superiore. Per una totale sicurezza, però, è possibile mediante 2 bocchette smontabili un eventuale controllo e pulizia degli elementi di scambio. E' fondamentale la pulizia annuale della canna fumaria, e la pulizia periodica del cassetto cenere, per garantire sempre un efficace tiraggio dell’aria comburente.
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Come pulire le pareti dello scambiatore? |
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Eventuali incrostazioni delle pareti della camera di combustione (nel caso si bruci legna particolarmente resinosa) possono essere rimosse facendo funzionare il camino per 30-40 minuti al massimo regime (cioè portando il termostato della pompa a 85°C.) e bruciando della legna secca o meglio ancora del carbone.
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E per pulire i vetri ceramici quale prodotto usare? |
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Per la pulizia dei vetri ceramici utilizzare una spugna rugosa (non abrasiva) ed un normale prodotto detergente.
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Avendo un impianto da riscaldamento con caldaia a gas o a gasolio,
si puo montare anche un termocamino? |
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Certo, AXTRO® é realizzato per poter funzionare in serie o in parallelo con qualsiasi altra apparecchiatura da riscaldamento, addirittura con un impianto solare.
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| Si possono utilizzare i vari combustibili? |
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AXTRO®, può funzionare a legna o carbone, vegetale o fossile, ma si può utilizzare qualsiasi altro tipo di combustibile solido non trito, dai tronchetti di segatura, alle mattonelle di sanza di olive esausta, a gusci vegetali legnosi compressi, ecc..
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| E' abbastanza sicuro? |
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La sicurezza di AXTRO® è garantita dal completo rispetto delle normative italiane e comunitarie in vigore, da ben 5 anni di garanzia e da una polizza Responsabilità Civile che garantisce il risarcimento di tutti i danni diretti o indiretti a persone, animali o cose, cagionati dal prodotto per difetti di produzione; ad ulteriore conferma della funzionalità del prodotto.
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| Quanti mq può riscaldare un termocamino? |
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AXTRO® da la possibilità di riscaldare ambienti di oltre 260 mq. (per ambienti costruiti a norma della Legge 10/91), con qualsiasi numero e tipo di corpi scaldanti installati, compresi i ventilconvettori.
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Nel caso di inutilizzo del termocamino per un lunghi periodi quali precauzione adottare? |
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Nel caso in cui si preveda che il termocamino rimanga inutilizzato per lunghi periodi, soprattutto in luoghi soggetti a gelature, è preferibile svuotare l’impianto sia del riscaldamento, nonché quello sanitario per evitare che l’acqua, in essi contenuta, geli e arrechi danni al prodotto. Sono esclusi gli impianti che utilizzano dell’antigelo.
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Quali sono i suggerimenti da seguire per realizzare una canna fumaria funzionale? |
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Di seguito riportiamo sinteticamente alcuni suggerimenti per il corretto dimensionamento e la corretta installazione di una canna fumaria sui nostri camini:
Ogni caminetto deve avere la propria canna fumaria, senza altre immissioni (caminetti, caldaie, stufe ecc.).
Per garantire il tiraggio, la superficie di uscita fumi del comignolo deve essere il doppio della sezione della canna fumaria. E’ consigliabile un comignolo di tipo antivento con profili di tipo alari che garantiscono un effetto Venturi, ossia il trascinamento dei fumi fuori dal comignolo, anche in presenza di forti venti orizzontali. Deve essere posto in una posizione di pieno vento e pertanto deve superare il colmo del tetto di almeno 50/100 cm..
Il condotto di evacuazione dei prodotti della combustione generati dall’apparecchio a tiraggio naturale deve rispondere ai seguenti requisiti:
• essere a tenuta dei prodotti della combustione, impermeabile ed adeguatamente isolato e coibentato alla stregua delle condizioni di impiego (cfr. UNI 9615);
• essere realizzato in materiali adatti a resistere alle normali sollecitazioni meccaniche, al calore, all’azione dei prodotti della combustione ed alle eventuali condense;
• avere andamento prevalentemente verticale con deviazioni dall’asse non superiori a 45°;
• essere adeguatamente distanziato da materiali combustibili o infiammabili mediante intercapedine d’aria od opportuno isolante;
• avere sezione interna preferibilmente circolare: le sezioni quadrate o rettangolari devono avere angoli arrotondati con raggio non inferiore a 20 mm.;
• avere sezione interna costante, libera ed indipendente;
• avere le sezioni rettangolari con rapporto massimo tra i lati di 1,5;
• nello stesso locale non devono essere installati altri caminetti, caldaie o estrattori d’aria;
• se la canna fumaria è installata all’esterno è assolutamente necessario che sia coibentata per evitare il raffreddamento dei fumi e la formazione di condensa, lo stesso vale per il tratto dal tetto al comignolo;
• per il raccordo fra il caminetto e la canna fumaria, o in presenza di deviazioni o curve, o per maggiore facilità di installazione, rapidità e sicurezza, è consigliabile impiegare tubi in acciaio inox a norma;
• è vietato l’impiego di tubi in fibrocemento per il collegamento degli apparecchi alla canna fumaria,
• i canali da fumo non devono attraversare i locali nei quali è vietata l’installazione di apparecchi a combustione;
• il montaggio dei canali da fumo deve essere effettuato in modo da garantire la tenuta ai fumi per le condizioni di funzionamento dell’apparecchio in depressione;
• deve essere evitato per quanto possibile il montaggio di tratti orizzontali;
per caminetti dove si debbano raggiungere scarichi a soffitto o a parete non coassiali rispetto all’uscita dei fumi dall’apparecchio, i cambiamenti di direzione dovranno essere realizzati con l’impiego di gomiti aperti non superiori a 45°. In questo caso il condotto fumario deve essere dotato di una camera di raccolta di materiali solidi, eventuali condense e per l’ingresso pulizia canna fumaria, in modo da essere facilmente apribile ed ispezionabile da sportello a tenuta d’aria;
• è vietato l’impiego di elementi in contro-pendenza;
• il canale da fumo deve permettere il recupero della fuliggine od essere scovolabile;
• il canale da fumo deve essere a sezione costante. Eventuali cambiamenti di sezione sono ammessi solo all’uscita del generatore; è vietato l’impiego di riduzioni all’innesto con la canna fumaria;
• è vietato far transitare all’interno di canali da fumo, ancorché sovradimensionati altri canali di adduzione dell’aria e tubazioni ad uso impiantistico.
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Può scaldare ambienti disposti su più piani? |
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Certamente, i kit idraulici di AXTRO® sono dotati di pompe di circolazione a velocità variabile elettronicamente, per dare la possibilità di adeguare la prevalenza della pompa stessa alle esigenze dell'impianto e quindi anche su più piani.
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Avendo un mini appartamento si può montare un termocamino? |
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Anche in un mini appartamento è possibile l'installazione di un termocamino AXTRO®, tra i punti di forza di questo prodotto, vi sono proprio le dimensioni contenute che danno la possibilità di installare il prodotto anche in spazi ridotti, con risultati sorprendenti.
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Che genere di camignolo usare? |
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Proprio sul comignolo bisogna precisare che, contrariamente a quanto si sarebbe portati a pensare dalle mille forme che li caratterizzano, così come dai materiali e a volte dalle bizzarre linee che li contraddistinguono, i comignoli non sono un elemento secondario e decorativo, ma concorrono in maniera diretta al perfetto funzionamento dell’insieme canna fumaria/caminetto.
Non a caso la normativa dedica uno spazio particolare a questi componenti, prescrivendo il loro posizionamento sulla bocca di una canna fumaria che deve risultare più alta di circa un metro rispetto al colmo dei tetti, di murature o qualsiasi altra struttura distante meno di dieci metri. Viene prescritto inoltre che la sezione di uscita del comignolo, cioè l’area totale delle sue aperture verso l’esterno, deve risultare non inferiore al doppio della sezione della canna fumaria.
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| Che differenza c’è tra un camino e un termocamino? |
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Un caminetto, nella forma più semplice, è composto dal focolare, cioè lo spazio dove si realizza la combustione (camera di combustione), dalla canna fumaria e dal comignolo. Il principio che regola il funzionamento di un caminetto è molto semplice e si basa su due funzioni principali: l’apporto costante dell’aria necessaria alla combustione della legna e il regolare smaltimento dei fumi prodotti dalla combustione stessa. Tale principio è valido anche per il termocamino, infatti la differenza tra i due consiste principalmente nel recupero di calore, in quanto la camera di combustione del termocamino, è formata da un’intercapedine contenente un liquido (acqua), che si scalda con il calore prodotto dalla combustione della legna all’interno della camera stessa. Si ha quindi dell’acqua calda per riscaldamento e uso sanitario completamente gratuita.
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| Quali sono i vantaggi del focolare chiuso? |
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Rendimenti sicuramente più elevati rispetto al focolare aperto (in media il 75%).
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| Perchè la legna in sostituzione dei combustibili convenzionali? |
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Innanzitutto per la sua ecologicità, in quanto la legna bruciando emette circa la stessa quantità di anidride carbonica (CO2) che si formerebbe dalla decomposizione del legno che sovente marcisce inutilizzato nei boschi e che assorbono le foglie della pianta durante la sua fase di crescita necessaria a produrre la stessa quantità di legna di quella bruciata; si tratta perciò di un ciclo continuo in perfetto equilibrio con l’ambiente. Inoltre economicamente è più conveniente rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento a gas o gasolio con un risparmio che varia dal 50 al 60% a seconda del rendimento dello scambiatore.